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Freddie Mercury, i Queen e Montreux

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La storia di Freddie Mercury e dei Queen a Montreux

Accompagnati da una guida e da un'audioguida, Freddie Tours vi porterà sulle orme di Freddie Mercury a Montreux!

Grazie alle visite guidate Freddie Tour e Freddie Tour (Esteso) potrete esplorare la città e rivivere gli anni in cui Freddie Mercury, il cantante dei Queen dalla voce leggendaria, venne a cercare ispirazione e a ricaricare le energie nella tranquilla cittadina di Montreux, sulle rive del Lago Lemano in Svizzera.

Primo arrivo a Montreux nel 1978

I quattro componenti dei Queen (Freddie Mercury, Brian May, John Deacon e Roger Taylor) sono visitatori abituali della Riviera Svizzera. 

La loro prima visita risale al luglio 1978: il gruppo aveva appena completato il tour per l'album "News of the World" e aveva scelto i famosi Mountain Studios di Montreux per registrare il nuovo lavoro. Questo settimo LP si intitolerà “Jazz”.

L'esperienza di Montreux sarà così fruttuosa che i Queen approfitteranno di un'inaspettata opportunità per acquistare i Mountain Studios, i cui locali si trovano nel Casinò di Montreux. La band ne diventa proprietaria nel 1979, un anno dopo la registrazione di “Jazz”. Il quartetto britannico ne approfitta per lavorare al mix di “Live Killers”, un album live registrato nella primavera del 1979 durante il loro tour europeo. Sintesi perfetta delle prime sette uscite dei Queen, questo album dal vivo viene pubblicato nel giugno dello stesso anno.

I primi due album realizzati dai Queen a Montreux "Jazz" e "Live Killers".
I primi due album realizzati dai Queen a Montreux "Jazz" e "Live Killers".

Freddie Mercury, l'inizio della sua carriera

Freddie Mercury nasce come Farrokh Bulsara il 5 settembre 1946 a Stone Town, nel protettorato di Zanzibar, nel sud dell’Africa. I suoi genitori, Jer e Bomi Bulsara, sono funzionari pubblici e lavorano per l'ufficio coloniale britannico. Sua sorella minore Kashmira nasce 7 anni dopo. Farrokh Bulsara trascorre gli anni degli studi in India, dove impara a suonare il pianoforte. All'età di 12 anni si unisce ad una piccola rock band locale come pianista. Farrokh decide allora di chiamarsi Freddie, un soprannome usato spesso dai suoi compagni di classe.

All'età di 17 anni ritorna a Zanzibar per riunirsi ai genitori. Un anno dopo, la famiglia lascia in fretta e furia l’arcipelago tanzaniano a causa della violenta rivoluzione che scoppia nel paese. La famiglia Bulsara si rifugia nel 1964 a Feltham, un sobborgo nella zona ovest di Londra, non lontano dall'aeroporto di Heathrow.

Tra il 1966 e il 1970, Freddie si esibisce come cantante in varie band locali di sempre maggiore fama. Qualche anno dopo, il gruppo di cui fa parte decide di abbandonare il nome Smile in favore di Queen. 

La formazione di questo gruppo leggendario, famoso a livello mondiale, resterà la stessa fino alla morte di Freddie Mercury 20 anni dopo.

6 album prodotti a Montreux

Il rapporto idilliaco tra i Queen e Montreux durerà dal 1978 al 1995. Ne sono frutto i sei album in studio, che regaleranno alla storia alcune delle più grandi canzoni del rock.

"Jazz", il primo album della band registrato a Montreux nel 1978, "Hot Space" nel 1982, "A Kind of Magic" nel 1986, "The Miracle" nel 1989 e "Innuendo" nel 1991, l'ultima registrazione in studio di Freddie Mercury. Nel 1995, arriva invece "Made in Heaven", il 15° album dei Queen, prodotto con le parti vocali incise dal cantante prima della sua morte.

Il rapporto tra i Queen e Montreux ha i suoi alti e bassi, ma l’impatto iniziale è particolarmente difficile: i musicisti, abituati alle grandi feste londinesi, si annoiano subito in questa piccola località balneare ai piedi delle Prealpi Vodesi. Ben presto, però – e Freddie Mercury in particolare – si rendono conto che Montreux riesce ad offrire loro la tranquillità di cui hanno bisogno per scrivere nuove canzoni, lontano dal clamore dei media e dal tumulto dei fan.

I Queen a Montreux nel 1988
I Queen a Montreux nel 1988

“Se cerchi la pace dell’anima, vieni a Montreux”, dice Freddie Mercury all’amica Montserrat Caballé, con cui alla fine degli anni ’80 incide la famosa canzone “Barcelona”. Questa canzone, che riflette l'amore di Freddie Mercury per l’opera, diventerà l'inno ufficiale dei Giochi Olimpici Catalani del 1992.

Dal 1987, Freddie Mercury sente cresce un legame sempre più forte con il posto, tanto da dividere la sua vita tra Garden Lodge, la sua principale residenza londinese, e Montreux. Freddie Mercury abita prima in alcune ville in affitto, poi in un hotel di lusso dove conduce una vita sfarzosa e infine acquista un appartamento nel 1991. Sa di essere gravemente malato e ora cerca più che mai la calma e la serenità di questo luogo.

Made in Heaven, l'album postumo

L’ispirazione per il testo di “A Winter's Tale” arriva a Freddie contemplando il lago e le montagne dalla sua nuova casa di Montreux. La canzone è infatti un'ode alla città. Verrà poi inserita nell'album postumo "Made in Heaven", pubblicato nel 1995.

Made In Heaven
Made In Heaven

Dal testo di "A Winter's Tale"

Così calmo e placido
So quiet and peaceful 

Tranquillo e beato
Tranquil and blissful 

C'è una specie di magia nell'aria
There's a kind of magic in the air

Che vista davvero magnifica
What a truly magnificent view

Una scena mozzafiato
A breathtaking scene

All'inizio del 1991, poco dopo l’uscita dell’album Innuendo, Freddie Mercury sente che sta perdendo la sua lotta contro l'AIDS, iniziata nel 1987. Si dedica anima e corpo alla musica, e si reca regolarmente ai Mountain Studios di Montreux. Sente che il suo tempo sta per scadere e sa che non riuscirà a vedere la fine del nuovo album. Il suo unico pensiero è quello di registrare quanto più materiale possibile per gli altri tre membri della band (Brian May, Roger Taylor e John Deacon), affinché possano finire l’arrangiamento dopo la sua morte. 

Dopo la scomparsa di Freddie Mercury, avvenuta il 24 novembre 1991, Brian, Roger e John impiegano alcuni anni prima di riprendere il lavoro su quello che sarebbe poi diventato l’ultimo album dei Queen. Ritornano poi a Montreux per finire le canzoni iniziate qualche anno prima. Sempre ai Mountain Studios, assistiti da David Richards, riarrangiano senza sosta ogni parte di ogni singola canzone, fino a farlo diventare il capolavoro che è “Made in Heaven”.

“Made in Heaven” raggiunge il primo posto nelle classifiche britanniche subito dopo l’uscita. L'album postumo è cinque volte disco di platino e ottiene più di 20 milioni di vendite in tutto il mondo. La copertina dell'ultimo album dei Queen mostra le montagne e il lago che Freddie amava contemplare dalle finestre del suo appartamento di Montreux.

Il compleanno di Freddie Mercury a Montreux

Dal 2001, Montreux ospita i Freddie Celebration Days, organizzati dalla Montreux Celebration Association. Questo grande evento, interamente gratuito, si svolge intorno al 5 settembre, giorno del compleanno di Freddie Mercury. I Freddie Tours sono organizzati da Lucien Muller, presidente dell'associazione Montreux Celebration, e dal 2020 propongono delle visite guidate a Montreux. Questi visite vi faranno immergere nell'atmosfera e negli anni in cui Freddie Mercury e i Queen soggiornavano qui, sulle rive del Lago Lemano.

Per maggiori informazioni: www.montreuxcelebration.com

Bohemian Rhapsody, il film tributo

Nel 2018, esce nei cinema il film “Bohemian Rhapsody”. Il biopic dedicato a Freddie Mercury genera un ricavo di milioni di dollari in tutto il mondo, viene premiato come miglior film drammatico e il protagonista Rami Malek, nel ruolo del famoso cantante, riceve l’Oscar come miglior attore. 

Il film, nonostante si prenda qualche libertà in termini di sceneggiatura, beneficia del sostegno e della supervisione dei due membri storici dei Queen, il chitarrista Brian May e il batterista Roger Taylor. Anche il loro manager, Jim Beach, viene coinvolto attivamente nel suo sviluppo. “Bohemian Rhapsody” si conclude nel 1985 con la famosa esibizione della band al leggendario concerto "Live Aid" allo stadio di Wembley. Freddie Mercury era allora all’apice della sua creatività e della sua carriera.

Il poster del film Bohemian Rhapsody uscito nel 2018
Il poster del film Bohemian Rhapsody uscito nel 2018

Per dovere di cronaca, nel 1975 la casa discografica EMI si era rifiutata di pubblicare il singolo "Bohemian Rhapsody" perché troppo lungo. La canzone dura infatti 6 minuti. Era considerata anche troppo strana, con i suoi numerosi cambi di ritmo e i cori, all'epoca descritti come psichedelici. Eppure, questo brano dell'album "A Night At The Opera" farà di nuovo ritorno in vetta alle classifiche. Alla fine del 2018, Bohemian Rhapsody diventa la canzone più suonata del XXI secolo e ad oggi conta più di 1,6 miliardi di visualizzazioni online.

Dall'uscita del film Bohemian Rhapsody, sempre più turisti e fan arrivano a Montreux per ammirare la famosa statua di bronzo di Freddie Mercury. Inaugurata nel 1996 a Montreux, la statua è l'orgoglio dei suoi abitanti e offre ai fan di tutto il mondo un posto speciale dove ritrovarsi.

Per saperne di più su Freddie Mercury

Se desiderate saperne di più sull’istrionico cantante, partecipate subito al Freddie Tour o al Freddie Tour (Esteso)! Accompagnati da una guida, i tour prevedono anche il supporto di un’audioguida e sono disponibili in varie lingue. Queste originali escursioni vi porteranno sulle tracce di Freddie Mercury a Montreux, in Svizzera.


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